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La spending review affossa i congressi medici secondo Federcongressi
01 agosto 2012
Zona: «La nuova versione della norma sui farmaci generici rischia di compromettere il comparto congressuale medico-scientifico»
La nuova versione della norma che limitava la prescrizione dei farmaci generici – pur dando facoltà al medico di indicare sulla ricetta il nome del farmaco giustificando la scelta con una sintetica motivazione scritta – gli impone di esplicitarne la non sostituibilità. Questo provvedimento, secondo la visione di numerose associazioni, tra cui Farmindustria e Federcongressi&eventi, peggiora le conseguenze del provvedimento, perché, come afferma il presidente di Federcongressi&eventi Paolo Zona: «di fatto chiude la bocca al medico di base
imponendogli un sottile ricatto. Gli operatori sanitari sanno bene che a fronte di un
certo quantitativo di indicazioni di “non sostituibilità” relative a uno stesso farmaco si è sottoposti a verifica da parte dell’ASL, che accerta l’eventuale presenza di conflitti d’interesse, ed è questa la ragione per cui i medici si astengono quasi sempre dal prescrivere un farmaco come “insostituibile”. Il fatto che da oggi i farmaci di marca siano prescrivibili solo quando “insostituibili” ne annulla, di fatto, la prescrivibilità. Ciò avrà ripercussioni sulle aziende farmaceutiche, con ciò che
consegue in termini di finanziamenti a iniziative congressuali e di formazione
Ecm».
